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Questo articolo è stato pubblicato sulla rivista Yoga Journal Italia, per la rubrica di Swami Joythimayananda dal titolo Laboratorio di Ayurveda.

L’apparato riproduttivo maschile rappresenta Purusha (o “cielo” o “Dio”) ed è fornito di sperma (Shukra), all’interno del quale sono presenti i principi della vita; per questo va protetto saggiamente e non sprecato.

L’apparato riproduttivo femminile rappresenta invece Prakruti (o “terra” o “Devi”) ed è dotato di ovuli (Artva), che contengono i principi di crescita. Secondo l’Ayurveda spermatozoi e ovuli sono il risultato della trasformazione nutrizionale: tutto ciò che mangiamo e beviamo viene continuamente affinato fino a trasformarsi nell'essenza più vitale, il potenziale della vita.

L’organo genitale maschile è chiamato lingam e rappresenta la divinità Shiva, che simboleggia l’energia maschile, mentre l’organo sessuale femminile è Yoni (ovvero “Maya” o “illusione che contiene la verità”), che caratterizza Shakti, energia femminile e principio di creatività.

Il lingam unito alla Yoni rappresentano la non dualità, il processo di creazione eterna e trascendentale, ecco perché questi simboli vengono adorati in forma di oggetti nella pratica meditativa (lingam è riferito all’elemento Spazio e Yoni all’elemento Terra). Gli organi sessuali sono il luogo del piacere e al tempo stesso l’origine della vita, attraverso il loro silenzioso interscambio sensoriale si può raggiungere un senso di beatitudine.

L'apparato riproduttore maschile comprende testicoli, pene, vescicole seminali e prostata. I testicoli producono il testosterone, ormone maschile responsabile della maturazione degli spermatozoi e dello sviluppo degli organi genitali, mentre il pene, dove termina l'uretra, è un canale che espelle urina e sperma; la vescicola seminale produce un fluido viscoso, e la prostata genera ed emette i liquidi seminali che contengono sperma.

L'apparato riproduttore femminile è formato da ovaie, utero, tube di Falloppio e vagina. Le ovaie, che secernono ormoni estrogeni e progesterone per regolare il ciclo mestruale, sono formate da follicoli ovarici che liberano le cellule uovo mature per incontrare gli spermatozoi, ma è nelle tube di Faloppio, dove avviene la fecondazione, che l'ovulo discende nell'utero, dove si forma il feto.

Se l'uovo non viene fecondato, è automaticamente eliminato tramite la mestruazione. L'utero è l'organo che accoglie la cellula uovo fecondata e la accresce progressivamente fornendo il nutrimento necessario durante i nove mesi della gestazione, e favorisce l'espulsione del feto al momento del parto.

La salute degli organi riproduttivi

La salute degli organi riproduttivi dipende dal funzionamento del sistema endocrino, governato da Pita Dosha, che produce secrezioni tra cui ormoni ed enzimi (in Ayurveda chiamati Agni). Quando le ghiandole del sistema endocrino sono disturbate da Vata dosha, che ha qualità di freddezza e secchezza, in un uomo si può manifestare scarsa vitalità dello sperma, che “si asciuga” perdendo le qualità di forza e struttura (tipiche di Kapa), mentre nella donna gli ovuli possono divenire contratti e “asciutti”.

Se le ghiandole sono invece disturbate da Pita dosha è possibile che si manifestino infezioni e infiammazioni, mentre quando è in eccesso Kapa dosha possono verificarsi cisti, fibromi e tumori. In generale, le cause di una scarsa energia sessuale sono molteplici: cattiva alimentazione, cibo inadeguato per la propria costituzione, eccessivo uso di gusto amaro, astringente, salato, acido e piccante, e ancora tensione emotiva, repressione degli impulsi, eccessivo esercizio fisico, abuso di sostanze stupefacenti, traumi emozionali, preoccupazioni finanziarie.

Riequilibrare i Dosha e rinforzare gli organi riproduttori

Cosa possiamo fare per equilibrare i Dosha e rafforzare il fisico, e dunque anche il sistema riproduttivo?

  • Eseguire regolarmente automassaggio e Yogasana, tra cui in particolare le seguenti asana:
    1. Variante di Shantiasana (posizione della pace): distesi supini, inspiriamo mentre solleviamo leggermente gambe, braccia, collo e testa contraendo tutti i muscoli del corpo; manteniamo la posizione di sforzo in apnea a polmoni pieni per almeno 15 secondi, poi rilasciamo espirando energicamente; questa posizione rinforza gli organi genitali femminili.
    2. Variante di Bhujangasana (posizione del cobra): distesi proni, con le braccia lungo i fianchi, inspiriamo sollevando leggermente tutti gli arti e contraendo tutti i muscoli del corpo; manteniamo la contrazione generale in apnea a polmoni pieni per almeno 15 secondi e rilasciamo con una forte espirazione; questa posizione rinforza in particolare gli organi genitali maschili. Entrambe queste asana agiscono su tre principali punti vitali del pavimento pelvico, mentre le eseguiamo, abbiamo dunque cura di portare attenzione in particolare a tutta questa area.
  • L’Ayurveda consiglia di mangiare regolarmente: Kichadi, un alimento curativo a base di soia verde decorticata e riso basmati spezzato che viene considerato il “cibo degli dei”; spezie stimolanti come zenzero, cardamomo, fieno greco e Pipali; latte di qualità e Gruta (burro chiarificato medicato).
  • Secondo l’Ayurveda, è opportuno moderare il sesso a un paio di volte al mese per prevenire l'esaurimento dei fluidi riproduttivi e consentire al corpo di ricostituire i propri tessuti.
  • Eseguire il trattamento del Panchakarma (disintossicazione completa dell’organismo) prima del concepimento, mentre la terapia ayurvedica specifica che aiuta a ripristinare l’energia degli organi riproduttivi è chiamata Vajikarana, e ha come finalità peculiare quella di riequilibrare i dosha per migliorare la fertilità.

I tre scopi principali degli organi riproduttori

  1. Procreazione. La nascita di un figlio permette ai genitori di realizzare un servizio al mondo e di allargare i loro cuori, ma è anche un modo per condurre una vita lunga e sana.
  2. Rapporto sessuale come atto sacro. L’uomo e la donna attraverso il coito fanno esperienza dell’“unità”, preparandosi in tal modo all’unione futura con l’anima assoluta (Dio).
  3. Trasformazione dell’energia sessuale. La rinuncia del piacere sensoriale ha la capacità di aumentare l’energia potenziale e il sistema immunitario (in Ayurveda chiamata Ojas), che determina una maggiore lucidità mentale (Tejas o energia funzionale) e accresce la propria energia sottile o originaria (Prana).

Le cinque età dell’uomo

Secondo l’Ayurveda la vita viene divisa in cinque fasi in base ai cinque elementi della natura:

  1. 0-20 anni (elemento Spazio): i giovani imparano a essere se stessi e ad acquisire la conoscenza.
  2. 20-40 anni (elemento Aria): i giovani maturano e diventano partecipi della propria famiglia, mettono al mondo dei figli e interiorizzano una visione più ampia della vita.
  3. 40-60 anni (elemento Fuoco): gli adulti condividono la loro esperienza con la società e in questo modo la arricchiscono.
  4. 60-80 anni (elemento Acqua): il periodo del raggiungimento della saggezza, l’uomo e la donna servono il mondo senza aspettativa e attaccamento.
  5. 80-100 anni (elemento Terra): gli esseri umani, senza più desideri e aspettative, raggiungono la santità e la condividono con Dio.

È fisiologico che il nostro desiderio sessuale diminuisca con l’invecchiamento, ma la mancanza di desiderio non è sempre un indicatore di bassa energia sessuale: può essere un segno di sviluppo spirituale e contentezza.