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Maestro Swami Joythimayananda

Lo studio dell’ayurveda è eterno, senza fine, si può imparare ogni giorno, lungo tutta la tua vita. Lo studio dell’ayurveda è utile per mantenere una buona qualità della vita. Fin dai miei primi anni di vita in famiglia, ho imparato sempre qualcosa dall’ayurveda.



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È importante capire i principi di Dravyaguna e Rasasastra per studiare l’erboristeria ayurvedica. Dravyaguna principalmente coinvolge il regno vegetale e marino, mentre Rasasatra coinvolge le sostanze minerali: metalli (es. oro) e non metalli (es. diamante).

Dravyaguna e Rasasastra non solo parlano delle proprietà delle erbe e minerali, ma spiegano anche la preparazione dei preparati ayurvedici (Ausadhi Nirmana), cioè la farmacologia della tradizione ayurvedica.

Tutti i preparati ayurvedici si possono classificare  in tre gruppi: preparati esclusivamente erboristici, preparati esclusivamente minerali e miscele di erbe e minerali.

Secondo l’ayurveda tutte le sostanze si possono utilizzare per riequilibrare l'organismo, soprattutto quelle del regno vegetale. Ci sono migliaia di piante che si usano nella tradizione ayurvedica: L'ayurveda classifica 2671 erbe benefiche, 108 vengono usate nella preparazione di preparati più comuni, tra queste le più importanti sono 27.

Penso che le 27 stelle del sistema astrale (che influiscono sulla vita degli individui al momento della nascita), siano collegate ad altrettante erbe: ogni individuo dovrebbe conoscere la sua stella di nascita e assumere l’erba sacra appropriata per mantenere una buona qualità di vita.

Quindi, le 27 erbe più importanti rappresentano i 27 Naksatra (le 27 stelle).

Tra queste 27 erbe, esiste una preparazione (Navasya) che ne contiene 9,

le quali rappresentano i 9 pianeti, che influenzano la quotidianità dell’individuo,

ognuno dovrebbe imparare ad usarle quotidianamente per mantenere un buon equilibrio psicofisico.

Tra queste 9 erbe esiste una preparazione (Panchakola) che ne contiene 5: esse rappresentano i 5 elementi, i quali compongono la prakruti dell’individuo,

ognuno dovrebbe conoscerne le giuste proporzioni secondo la sua costituzione.

Tra queste 5 erbe esiste una preparazione (Triphala) che è composta da tre frutti: questi frutti rappresentano i tridosha, i quali rappresentano la funzionalità dell’individuo. Ognuno dovrebbe saperli usare regolarmente per mantenere la propria fisiologia in equilibrio.

Tra queste tre frutti, il nucleo è il frutto Amalaki, che rappresenta la propria anima, la quale sostiene il karma, l’intelletto, l’ego, la mente, i sensi, il corpo, l’energia e le emozioni. Ognuno dovrebbe sapere usare quotidianamente questo frutto, in maniera adeguata alla propria condizione, per apprezzare pienamente la contemplazione della vita presente.

Amalaki come il Purusha, mentre Triphala come i Tridosha e Panchakola come i cinque elementi, Navasya come nove pianeti.

Amalaki é un frutto divino, la sua natura é rinfrescante ed é un potente ringiovanente. Grazie alle sue proprietà antiossidanti, protegge le cellule dai danni dei radicali liberi producendo ormoni antistress.

Letteralmente Amalaki significa ‘Il sostenitore’: come il Purusha sostiene l’intero individuo, così Amalaki lo protegge.

È così considerato in India poiché in primavera gli viene dedicato un giorno di augurio, in cui l’albero viene venerato come il divino.

È facile notare che questa festa é motivata da una vera e propria gratitudine per un frutto che nutre un’intera società per tutto l’anno. Ha un ruolo importante per la vita e la salute, come la balia che si prende cura del neonato. Amalaki é stato usato nell’Ayurveda per millenni e, secondo la saggezza dei Veda è considerato il primo albero dell’universo, come il Purusha ne definisce la sua prima esistenza. Un’altra sua qualità é che questo frutto, si mantiene senza riportare screpolature e ammaccature.

Questo, dimostra che se il frutto mantiene la sua proprietà, é possibile consumarlo in lungo tempo.

Questa é una delle ragioni per cui molte dei preparati ayurvedici ringiovanenti o antiossidanti contengono Amalaki.

amalaki

Nome latino: Emblica Officinalis

Famiglia: Euphorbiaceae

Gana (gruppo): Ringiovanente, antiossidante, lassativo

Rasa (gusto): Gusto acido dominante contiene oltre a quello salato anche il dolce, l’astringente, l’amaro e il pungente.

Virya (energia): freddo.

Vipaka (effetto post digestivo): dolce.

Guna (qualità): leggero, specialmente da digerire, asciutto e freddo

Uso

Esterno: Riduce la sensazione di bruciore, buon nutriente per capelli e pelle.

Interno: Agisce come ringiovanente, antiossidante chiamato Rasayana. Utile per tutte le parti del corpo, particolarmente per gli organi di senso, cervello, sistema nervoso.

Azione sui Dosha

Pacifica tutti i Dosha: Vata attraverso l’acidità, Pita attraverso il dolce e Kapa per mezzo del gusto secco ed astringente.

Azione sull’organismo

Apparato digerente: è un buon aperitivo, fa percepire il gusto se ce n’è mancanza o lo aumenta, è un mite lassativo, stimola il fegato a secernere propriamente i succhi. Aumenta il potere digestivo/fuoco. Riduce l’eccessiva acidità nello stomaco.

Sistema circolatorio: È un buon nutriente per il cuore. Promuove anche una buona produzione di sangue a livello cellulare.

Sistema respiratorio: Riduce Kapa, l’ostruzione di muco.

Sistema riproduttivo: è afrodisiaco e stabilizza l’embrione.

Apparato escretore: Diuretico, ottimo coadiuvante nel trattamento del diabete se associato con la curcuma.

Pelle: usato per vari disturbi della pelle, sia internamente che esternamente.

Effetto psicologico: È un ottimo tonico per la memoria, la comprensione e la concentrazione.

Temperatura corporea: Riduce la temperatura corporea ed è utile per la febbre cronica.

Favorisce inoltre la formazione di tessuti, sangue, denti, ossa, unghie e capelli. Amalaki è un forte e naturale antiossidante e rinforza il sistema immunitario aumentando gli anticorpi, la  prostaglandina e l’interferone.

Ha dozzine di validi costituenti molecolari, come l’acido fillembico (putrajivain) e la vitamina C. L’Amalaki fresco è una delle migliori fonti in assoluto di vitamina C, contiene fino a 1400 mg di vitamina. È relativamente stabile al calore ogni 100mg. di frutto fresco. La vitamina C è naturalmente mischiata a bioflavonidi o altre singolari molecole che aumentano la sua potenzialità almeno dieci volte di più rispetto alla vitamina C sintetica. Recenti ricerche sulla vitamina C confermano molti degli usi tradizionalmente conosciuti di Amalaki. È stato trovato che la vitamina C aumenta l’interferone, stimola il sistema immunitario, è un potente antiossidante (protegge le cellule dai danni dei radicali liberi), aiuta a produrre ormoni antistress, e protegge contro il cancro, le malattie degenerative e le infezioni, rimuove l’iperacidità, riduce pure le anormalità cromosomiche, fa diminuire il colesterolo e l’arterosclerosi, migliora la vista, aumenta l’adrenalina e aiuta ad eliminare i calcoli renali e urinari. È infine un frutto anti-HIV grazie al suo potere ringiovanente, considerato che aumenta il sistema immunitario.

Swami Joythimayananda

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Il Maestro Swami Joythimayananda, Acharya (Maestro di Yoga) e Vaidya (Sapiente Ayurvedico)